Alcune notizie per turisti estivi (e non) in visita a Trieste
e magari anche con voglia di mare in Istria!

vers. 02.2009



Trieste - il castello di Miramare

Se state arrivando a Trieste
passato il casello autostradale di uscita di Trieste-Lisert, siete ora sulla "superstrada" e dopo aver superato il distributore AGIP e subito dopo il bivio per Duino non lasciatevi convincere dalle indicazioni "Slovenia" diritto e, se non avete troppa fretta, imboccate invece decisi sulla destra il bivio a "V" per Trieste/Sistiana, dove la strada "costiera" con un tracciato molto spettacolare vi porterà in città lungo il costone sul mare. Per godere del panorama, potrete qui fermarvi in corrispondenza di alcune piazzole di sosta, ma ci sono anche tante possibilità per raggiungere il mare, comode e molto frequentate (voltando ad esempio per Grignano oppure fermandovi un po' prima allo stabilimento Riviera con annesso bell'albergo e con il mare raggiungibile attraverso un particolare ascensore, e soprattutto subito prima di raggiungere Trieste nel lungo-mare dal bivio per il Castello di Miramare fino a Barcola), o meno comode ma più tranquille (calandovi dal primo piazzale a Sistiana alla selvaggia Costa dei Barbari, o scendendo ai Filtri di Aurisina, oppure alla spiaggetta di Canovella dal bivio per il brutto albergo Europa ora in ristrutturazione). La costiera è molto panoramica e merita senz'altro la deviazione, ma è spesso trafficata e se siete in ritardo e dovete invece raggiungere velocemente la città, dopo il casello proseguite invece diritto lungo la "superstrada" in direzione "Slovenia", uscite poi a Prosecco e imboccate la statale per Opicina dove al quadrivio con semaforo volterete a destra raggiungendo subito il piazzale dell'Obelisco sul crinale, e poi vi calerete velocemente con bella vista sulla città.

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Arrivati a Trieste
fermatevi a visitare la città, e in particolare le Rive, la Piazza Unità d'Italia rinnovata (prendete un aperitivo al Caffé degli Specchi o al Bar Audace, oppure li vicino, allo storico Caffé Tommaseo, o fermatevi nei tanti bar/enoteche per un calice, per un "rodoleto" di prosciutto cotto caldo, o per un piatto di porcina da Pepi in Piazza della Borsa), il Molo Audace, la Cattedrale ed il Castello di San Giusto, e le tante mostre allestite soprattutto nel periodo estivo al Museo Revoltella e all'Orto Lapidario, o fate una piccola escursione al vicino Castello di Miramare (con gli spettacoli serali estivi sul mare), o sul Carso alla Grotta Gigante o se credete al Santuario di Monte Grisa (con una delle migliori viste sul Golfo) o alla deliziosa chiesetta sulla Rocca di Monrupino. Se poi siete appassionati di escursioni o arrampicata, non perdetevi una visita alla Val Rosandra (palestra del mitico Emilio Comici, pioniere del sesto grado) e alle pozze "rinfrescanti" del torrente; o alle impegnative ma brevi paretine all'imbocco della strada pedonale "napoleonica" a Prosecco. Un'altra bella passeggiata molto panoramica la trovate a Sistiana alla rotonda che scende alla baia, dove inizia il bel sentiero Rielke, oppure percorrete la stessa "napoleonica" da Prosecco fino a Opicina (dove all' "Obelisco" c'è anche una fermata della tramvia, comoda ma un po' lenta, per la città, ma con possibilità di caricare anche le biciclette). E se volete conoscere la città in un suo momento "molto particolare", veniteci il secondo fine-settimana di ottobre, in occasione dell'ormai famosa regata velica "Barcolana"; al sabato sera, grande spettacolo in Piazza Unità e grande parata di belle barche sulle Rive.

Se cercate un albergo
in città c'è una vasta scelta (dal rinomato Duchi d'Aosta, ai Savoia e Jolly, al nuovo Urban Hotel Design vicino a Piazza Unità, al già nominato Riviera sopra Grignano, ai buoni *** Milano, Abbazia, Roma, ad alcuni nuovi garnì sbocciati di recente nella città vecchia). Se avete voglia di fresco, provate a risalire a Opicina e a fermarvi da Daneu, con annesso ristorante (con cucina del Carso, a base di ottima carne, e provate magari lo "stinco" con i "chifeleti" o con le patate "in tecia"). Un comodo camping lo trovare sempre a Opicina, presso Prosecco, oppure a Sistiana all'imbocco della strada che scende alla baia. Se avete voglia di mangiar pesce, provate uno dei ristoranti lungo le Rive (Antico Pavone, Istriano, ecc.), o nel lungomare di Barcola al Pescatore, alla Marinella, o ai 3Merli (con piacevole terrazza sul mare), o ancora Al Faro proprio sotto il grande faro che domina il mare. Per godere il fresco la sera, anche sul tardi, un piccolo baretto molto alla moda è l'ex Terrazza a Mare, ora Voce della Luna, dell'intraprendete Marcello a Barcola (con tutta la gioventù di Trieste), o anche la gelateria Il Pinguino a fianco dell'Acquario in città sulle Rive. E il latino-americano si balla tutta l'estate (e tutta la notte) al Cantera a Sistiana-mare (con tuffo in mare compreso).

Buona permanenza!

altre notizie su Trieste e sulla Regione, in:

 
AIAT
- Agenzia di Informazione e Accoglienza Turistica: www.triestetourism.it
CAT - Consorzio Albergatori Trieste: www.cat-trieste.com

  Turismo FRIULI VENEZIA GIULIA: turismo.fvg.it - Trieste

Per visitare il Carso sloveno
passate il vecchio confine a Basovizza e raggiungete Lipica dove (oltre al casinò e alla bella piscina) ci sono ancora i famosi allevamenti dei cavalli bianchi "lipizzani" della scuola di Vienna (e dove i puledrini nascono incredibilmente neri!). In zona, fenomeni carsici molto particolari e da vedere sono: le Grotte di San Canziano (Skocjanske Jame) sempre presso Divaccia (Divaca) dove il famoso Fiume Timavo (Reka), che nasce a Villa del Nevoso (Ilirska Bistrica) ai piedi del Monte Nevoso (Sneznik, 1800m s.l.m.), dopo un primo tratto in superficie, si inabissa nelle grotte e riemerge in Italia (dopo un percorso sotterraneo quasi del tutto sconosciuto di oltre 40km) alle risorgive di S. Giovanni di Duino (per oltre un secolo unica fonte di approvvigionamento idrico della città); le estesissime grotte di Postumia (Postoijna) anch'esse ben attrezzate per la visita; il favoloso Rio dei Gamberi (Rakek Skocijan) li vicino, anch'esso in parte sotterraneo, con il grande lago/piana carsica di Cerknica. Se vi fermate per mangiare qualcosa, specialità di carne tipiche del luogo sono i cevapcici (polpettine di carne con molto aglio, di solito accompagnate anche da cipolla cruda e da una salsetta rossa piccante chiamata Ajvar), i rasnici (spiedini di carne mista), o la lubjanska (fettina impanata di vitello o di pollo con prosciutto e formaggio). Per dolce ordinate una gubanica (si pronuncia "gubaniza", a base di ricotta). E ovviamente provate gli ottimi vini locali della valle del Vipacco, e con la carne di maiale il Terrano, un vino molto acidulo che vi donerà un sorriso davvero "violaceo"! Ricordate che dal 2008 in Slovenia, per percorrere le autostrade e anche le superstrade, è necessario acquistare la "famigerata vigneta" pagando, come già in Austria, una tassa.

Se volete raggiungere il mare dell'Istria
potete passare il vecchio confine di Stato a Pese, oppure a Aquilinia/Rabuiese, Muggia/Lazzaretto, ecc.. A Trieste, per far prima seguite le Rive in direzione Sud, imboccate la superstrada e uscite dopo qualche km seguendo le indicazioni "Muggia/Slovenia", per dirigervi a Aquilinia/Rabuiese. Se potete, approffittate prima per una visita al borgo di Muggia sul mare, con il suo caratteristico piccolo squero (e i conosciuti ristorantini di pesce..., e dove è anche consigliabile il "frittolino" della cooperativa pescatori), e entrate in Slovenia per la strada poco frequentata del Lazzaretto. Per proseguire verso Sud, l'attraversamento del territorio in terra slovena è davvero breve. Ma passata Capodistria (Koper), merita comunque una deviazione la "punta" con il borgo di Pirano (Piran, con l'evidente chiesa a picco sul mare, ben visibile da Trieste) e la cittadina di Portorose (Portoroz) con il famoso casinò e le caratteristiche saline.

Il confine con la Croazia
si passa vicino a Dragogna (Dragonja, appena passate le saline, e ci vuole la carta d'identità) dove si abbandona la piana e si risale con due tornanti nell'Istria carsica (con le tante cave di pietra bianca, tra cui varietà molto pregiate con cui sono stati edificati in passato gran parte degli edifici storici di Venezia); se fosse la stagione giusta (autunno-invernale), dopo il confine la località di Castelvenere (Kastel) è famosa per i tartufi istriani neri (ed un piatto di ottime tagliatelle al tartufo non sarà eccessivamente caro...). Prima di dirigervi verso le belle località marinare di Parenzo (Porec), Orsera (Vrsar), Rovigno (Rovinj), dove potrete trovare numerosissimi camping e "zimmer", deviate per la "punta" di Salvore (Savudrija) o anche per la cittadina di Umago (Umag), davvero ricca di ristorantini (restauracija), trattorie (gostilna) e "zimmer".

Per i più "avventurosi"
prima della mitica costa della Dalmazia e delle Isole Incoronate, il mare più bello è senz'altro quello attorno alle più vicine Isole di Veglia (Krk), Cherso (Cres) e di Lussino (Losinj), raggiungibili la prima da terra attraverso un gran ponte a campata singola, le altre con traghetto (nei fine-settimana estivi ci vuole un po' di pazienza...). Le tre isole sono tutte attrezzate con campeggi, ma sono piene di "zimmer" molto più comode ed anche abbastanza economiche. Molto bello e un po' selvaggio è anche il mare a Capo Promontore (Premantura) alla punta meridionale dell'Istria a Sud di Pola (Pula). Per queste mete, può essere preferibile uscire da Trieste dal valico di Pese (dopo Basovizza), "tagliare" tutta l'Istria e raggiungere direttamente il mare a Abazia (Opatija) o Fiume (Rijeka). Le tre isole sono tutte attrezzate con campeggi, ma sono piene di "zimmer" molto più comode ed anche abbastanza economiche. Il pesce, molto buono (tipici gli scampi "alla busara"), lo troverete in tanti ristorantini, e ovviamente anche nel mare...

Buone vacanze!