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TOPOGRAFIA
news:
UN ELICOTTERO IN CIMA ALL'EVEREST!
Approfittando
delle particolari condizioni atmosferiche, e nell'ambito
di un programma di voli sperimentali di alta
quota, il 12 maggio 2005 un eliocottero
Ecureuil/ AStar AS350 B3 di
serie, progettato per volare fino ad uno quota
massima di ben 7000m, decollando dal versante
Nepalese era atterrato per la prima volta al
Colle Sud dell'Everest a 7925m, stabilendo il
nuovo record mondiale di atterraggio in quota.
Due giorni dopo, il 14 maggio,
il test-pilot francese Didier Delsalle è
nuovamente decollato, alle ore 7.08 locali, con
lo stesso elicottero da Lukla (2866m) ed è
atterrato sulla vetta dell'Everest (!!!). La
rivista ALP riporta nella monografia "Gli
8000" un breve articolo a firma R. Giudici,
riferendo che "il velivolo, senza il
peso dei sedili, avrebbe toccato la sommità
della montagna per 2 minuti", e riportando
anche le prime reazioni a Kathmandu, dove "i
ministeri della cultura, del turismo e dell'aviazione
civile hanno lamentato la mancanza di
autorizzazioni ufficiali. Secondo Rising Nepal,
"l'Ecureuil avrebbe potuto effettuare solo
test di volo ad alta quota". Inoltre "stando
a fonti nepalesi, l'elicottero non avrebbe
realmente atterrato sulla cima dell'Everest, ma
ne avrebbe solo sfiorato la sommità".
Le immagini allegate, cliccabili
anche in video in www.eurocopter.com/everest/, sembrano
invece confermare l'eccezionale impresa!
il
pilota francese Didier Delsalle in avvicinamento
all'Everest
i
pattini dell'elicottero sulla neve della cima a
8850m!
P.S. Una volta
rientrati dalle spedizioni all'Everest e
al K2, noi del gruppo "Poretti"
di geodesia il 30 settembre 2004 eravamo
saliti con l'elicottero in cima al Bianco,
per un tentativo di rimisurazione della
quota del Tetto d'Europa (il resoconto
della spedizione è riportato QUI).
Del team di misura facevano parte Giorgio
Poretti, Gabriele Targa ed io,
accompagnati dalle guide alpine Sergio
Gabbio e Alberto Cheraz per farci
lavorare in sicurezza, condotti in cima
dal simpatico pilota di AirGreen Roberto
Zanotto, che quel giorno saliva con il
suo Aerospatiale SA 315 B, universalmente
conosciuto come "Lama", per la
prima volta nella sua carriera in cima al
Bianco, e per ben 4 volte.
Una volta rientati
a Entreves, ci si fermava per una breve
sosta a festeggiare il nostro pilota. Con
lui, ci si era poi sentiti qualche altra
volta, per un saluto. Il testo di seguito
è tratto da una sua mail del maggio 2008:
"...Mi
sono ricordato che un paio di anni fa mi
hai scritto per sapere dell'atterraggio
con il B3 sulla cima dell'Everest. Pare
che lo abbiano fatto davvero. Qualche
mese fa ero in servizio all'elisoccorso
Piemonte e ho parlato con una guida che
era presente, poche centinaia di metri
sotto la cima. Non lo ha visto
fisicamente appoggiarsi, ma può
immaginare che lo abbia fatto, perché lo
ha visto fare tre avvicinamenti e mi ha
confermato che le condizioni meteo erano
eccezionali! Sicuramente il mezzo era in
una configurazione studiata appositamente
per compiere l'impresa, ed entrare nella
storia!" R. Z.